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Viola Blog
L’E di Delfi e le mosche cocchiere

Nel pronao del santuario di Apollo a Delfi c’era appesa una misteriosa E di legno, di cui nessuno conosceva il significato. Livia, moglie di Augusto imperatore, ne spedì una d’oro, profondamente turbata, dopo aver letto il VI capitolo dell’Eneide di Virgilio, in cui si parlava degli inferi e dell’immortalità dell’anima.

Conosciamo una nuova E, logo dell’euro, ma, come la E di Delfi, non sappiamo di chi sia, quanto valga, che funzione abbia. La BCE presta paccate di miliardi alle banche private, ma non agli Stati membri, come se non fossero gli stessi Stati a finanziarla, naturalmente con le tasse che pagano gli Europei. Anzi, il governatore  e il consiglio direttivo (formato prevalentemente dai governatori delle banche centrali degli stati membri) dispensano spassionati (?) consigli politici,  ora soprattutto all’Italia e alla Spagna (non parliamo della Grecia, un esempio allucinante di ipocrisia e miopia politiche), su pensioni, sulla giurisprudenza del lavoro, su tasse dirette e indirette e via andando trionfalmente, come se non fossero burocrati che devono gestire tecnicamente l’euro, ma semidei, investiti, non si capisce bene da chi, di poteri enormi, comunque, spropositati, perché di valenza politica addirittura epocale. Quando Monti, Fornero e co. parlano di richieste precise dell’Europa (entità ancor più misteriosa dell’euro), dimenticano di precisare che non è l’Europa politica a chiedere soluzioni politiche, bensì è l’Europa monetaria dei burocrati della B.C.E., che essendo appunto burocrati, non devono intromettersi nella politica, al massimo possono dare consigli di natura tecnica. Per cui i politici europei diventano mosche cocchiere, mosche che credono o fingono di non sapere che non guidano non solo il carrozzone dell’Europa, ma neanche quello degli Stati nazionali. Si dimentica da troppe parti che TUTTO E’ POLITICA. Ma, il grande ma, è la confusione di ruoli che le destre politiche non sanno risolvere. Che  anche loro fanno da mosche cocchiere al capitale finanziario. Le banche d’investimento stanno affossando le economie di interi Stati o meglio ancora stanno avvelenando le vite di centinaia di milioni di persone. Anche il famigerato debito pubblico sarebbe gestibile senza la speculazione finanziaria, che serve solo  a far salire gli interessi sui debiti delle nazioni, non certo a favorire le imprese e il lavoro. A quando una legislazione internazionale che impedisca una speculazione assurda, che non solo non crea ricchezza, ma la distrugge? A chi serve questo caos? Al dollaro U.S.A., che stava perdendo credito internazionale? Ricordo perfettamente che sia la Russia che la Cina, appena pochi anni fa, avevano messo in discussione il dollaro come moneta di riferimento internazionale, per l’eccessiva fluttuazione del valore e,  guarda caso, per l’enorme debito pubblico americano. E’ una guerra finanziaria a livello mondiale, ma a chi giova? A nessuno. Solo accordi politici di semplice buon senso, possono evitare un tracollo delle economie dell’intero pianeta. L’unica speranza è che partiti, associazioni, movimenti pongano rimedio a questa dissennata economia, irrazionale e distruttiva.

ITALIA:

Comicità italiana:

La Banca d'Italia è la banca centrale della Repubblica Italiana. Dal 1998 è parte integrante del sistema europeo delle banche centrali (SEBC).

La Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico come stabilito dalla legge bancaria del 1936, ribadita anche da una sentenza della Corte Suprema di Cassazione.

Le quote di partecipazione al suo capitale sono, però, per il 94,33% di proprietà di banche e assicurazioni private, per il 5,67% di enti pubblici (INPSINAIL)

Partecipante

Quote

Intesa Sanpaolo S.p.A.

30,3%

 

UniCredito Italiano S.p.A.

22,1%

 

Assicurazioni Generali S.p.A.

6,3%

 

Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.

6,2%

 

INPS

5,0%

 

Banca Carige S.p.A.

4,0%

 

Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (BNP Paribas- Francia!!!)

2,8%

 

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.

2,5%

 

Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A.

2,1%

 

Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A.

2,0%

 

 

EUROPA:

Il Consiglio direttivo BCE

Il Consiglio direttivo è il principale organo decisionale della BCE. Comprende:

i sei membri del Comitato esecutivo

i governatori delle banche centrali nazionali dei 17 paesi dell’area dell’euro.

Competenze:

Adottare indirizzi e prendere decisioni al fine di assicurare lo svolgimento dei compiti affidati all’Eurosistema.

Formulare la politica monetaria per l’area dell’euro. Ciò comporta, fra l’altro, l’assunzione delle decisioni in merito agli obiettivi monetari, ai tassi di interesse di riferimento e all’offerta di valuta nell’Eurosistema, nonché la definizione degli indirizzi per l’attuazione di tali decisioni.

Riunioni e decisioni

Il Consiglio direttivo viene normalmente convocato due volte al mese a Francoforte sul Meno (Germania), presso la Eurotower.

La prima riunione del mese è dedicata alla valutazione degli andamenti economici e monetari e all’adozione delle decisioni mensili di politica monetaria. La seconda si incentra su aspetti inerenti agli altri compiti e responsabilità della BCE e dell’Eurosistema.

I verbali delle riunioni non sono pubblicati; tuttavia, le decisioni di politica monetaria vengono spiegate nel corso della conferenza stampa che si tiene dopo la prima riunione del mese. La conferenza stampa è tenuta dal Presidente, assistito dal Vicepresidente.

Membri BCE:

Mario Draghi  Presidente della BCE

Vítor Constâncio  Vicepresidente della BCE

Jörg Asmussen Membro del Comitato esecutivo della BCE

Benoît Cœuré Membro del Comitato esecutivo della BCE

José Manuel González-Páramo  Membro del Comitato esecutivo della BCE

Peter Praet 
Membro del Comitato esecutivo della BCE

Luc Coene 
Governatore della Nationale Bank van België / Banque Nationale de Belgique

Jens Weidmann 
Presidente della Deutsche Bundesbank (Germania)

Patrick Honohan 
Governatore della Banc Ceannais na hÉireann / Central Bank of Ireland (Irlanda)

George A. Provopoulos 
Governatore della Banca di Grecia

Miguel Fernández Ordóñez 
Governatore del Banco de España

Andres Lipstok 
Governatore della Eesti Pank Estonia)

Christian Noyer 
Governatore della Banque de France

Ignazio Visco 
Governatore della Banca d’Italia

Athanasios Orphanides 
Governatore della Banca centrale di Cipro

Yves Mersch 
Governatore della Banque centrale du Luxembourg (Belgio)

Josef Bonnici 
Governatore della Bank Ċentrali ta’ Malta / Central Bank of Malta

Klaas Knot 
Presidente della Nederlandsche Bank (Olanda)

Ewald Nowotny 
Governatore della Oesterreichische Nationalbank (Austria)

Carlos Costa 
Governatore del Banco de Portugal

Marko Kranjec 
Governatore della Banka Slovenije (Slovenia)

Jozef Makúch 
Governatore della Národná banka Slovenska (Slovacchia)

Erkki Liikanen 
Governatore della Suomen Pankki - Finlands Bank

Il Comitato esecutivo:

il Presidente della BCE

il Vicepresidente della BCE

altri quattro membri.

Tutti i membri sono nominati dal Consiglio europeo.

Competenze:

Prepara  le riunioni del Consiglio direttivo.

Attua la politica monetaria dell’area dell’euro in conformità con gli indirizzi e le decisioni del Consiglio direttivo e impartire le necessarie istruzioni alle Banche Centrali Nazionali dei paesi dell’area dell’euro. Gestisce gli affari correnti della BCE. Esercita alcuni poteri, anche di natura normativa, sempre di natura finanziaria,  a esso delegati dal Consiglio direttivo.

Membri

Mario Draghi 
Presidente della BCE

Vítor Constâncio 
Vicepresidente della BCE

Jörg Asmussen 

Benoît Cœuré

José Manuel González-Páramo

Peter Praet 

 

By: Giovanni Demuru On Lunedì 30 Aprile 2012 Comment Comments( 0 ) Hits Views(5247)
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